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I racconti degli sposi:

Sposarsi al Donnafugata Resort, dall'addio al nubilato al relax del giorno dopo il matrimonio: l'esperienza di chi è già stato da noi

Carolina e Salvo, lei di Ragusa, lui di Scicli, fidanzati da 3 anni, cercando la location ideale per il loro matrimonio, arrivano grazie al passa-parola di amici al Donnafugata Golf Resort & Spa.

Carolina: “Finalmente abbiamo trovato il luogo ideale per il nostro matrimonio! Me ne ha parlato Annamaria, che lo conosce perché suo marito gioca a golf. Già durante le ricerche su Internet ho capito che faceva al caso nostro, perché metteva insieme una serie di esigenze per noi importanti: si trova a Ragusa, la mia città, ma è equidistante da Ragusa e Scicli, città di Salvo, il mio fidanzato. Dispone di grandi spazi all’aperto, e in caso di una delle rare piogge siciliane, anche di sale splendide interne.

Noi abbiamo scelto di sposarci in settembre, ma il luogo è l’ideale per tutto l’anno! Inoltre è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Catania, cosa per noi fondamentale perché diversi ospiti verranno in aereo da fuori. Per organizzare per loro delle escursioni il giorno prima e quello dopo il matrimonio non ci sarà che l’imbarazzo della scelta: siamo nel cuore del Barocco siciliano, e a pochi km dalla spiaggia dove si trova la famosa casa del Commissario Montalbano!

Ma soprattutto la cosa che mi ha prima incuriosito e poi conquistato è che è dotato di una bellissima Spa, l’ideale per trascorrere nello stesso contesto del nostro matrimonio anche il mio addio al nubilato con le amiche una settimana prima, truccatrice, parrucchiera ed estetista per prepararmi, e il relax del giorno dopo il matrimonio insieme a Salvo!

Già ben disposta nei confronti della struttura sono andata con Salvo a visitarla, e siamo entrambi rimasti conquistati dal verde circostante del giardino e dei campi da golf, dalla brezza che arriva dal mare che dista solo 9 km, dal complesso della corte antica e cappella privata, e allo stesso tempo dal contesto raffinato ma molto giovane e di design come piace a noi, proprio come stiamo arredando la nostra casa.

Ci hanno mostrato delle suites che ci hanno subito fatto desiderare di trascorrere qui la nostra prima notte di nozze. Gli spazi sono idonei all’organizzazione della nostra idea di matrimonio e prevedono per il ricevimento due opzioni fra cui scegliere: un buffet organizzato ad isole, oppure il tradizionale pranzo seduti. C’è anche spazio per un complesso musicale e per ballare.

Ho quindi organizzato una settimana prima il mio addio al nubilato: ho invitato le mie amiche e mia sorella alla Spa del Donnafugata; eravamo in 5, abbiamo fatto il percorso benessere in piscina, nella sauna e nell’hammam, e in più ho prenotato per tutte noi uno dei massaggi del centro benessere: il massaggio ai petali di anthea. Dopo un pomeriggio rilassante e di confidenze fra donne, abbiamo cenato al ristorante del resort che propone cucina siciliana e mediterranea gourmet. E’ stata una giornata fantastica!

Due giorni prima delle nozze sono tornata al centro benessere del resort per uno scrub corpo e per la prova trucco e dell’acconciatura, che mi hanno davvero soddisfatto.

E finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. Ci siamo sposati nel Duomo di Ragusa, San Giorgio, una bellissima chiesa barocca a cui sono legata come lo sono alla mia città. Arrivati in hotel, prima del ricevimento, ci siamo recati nella cappella privata del resort –- a lasciare il bouquet come da tradizione del borgo antico di cui il resort fa parte, come buon auspicio.

Poi è stato il momento delle foto: alla luce del tramonto il giardino circostante di carrubi, ulivi, e la corte antica, erano ancora più suggestivi. Tutto era molto romantico e la sensazione era quella di un tuffo nel passato.
Sempre nella corte antica antistante la cappella privata è stato servito l’aperitivo, che continuava nelle varie salette (biliardo, giochi, lettura..) in modo tematico: in ogni sala è stato allestito un buffet con aperitivi.

Abbiamo scelto un menu all’insegna della sicilianità, che comprendeva tutti i prodotti e le specialità per le quali è conosciuta la nostra terra. Il buffet era organizzato in ‘isole’ tematiche: c’era quella dei crudi di pesce, quella dei salumi e formaggi al taglio accompagnati da mieli e marmellate, l’isola dei primi piatti, quella degli sfizi con polipo di scoglio e frittura di calamari in coppo, quella dei secondi di pesce alla griglia, l’angolo dei secondi di carne, e poi la mia preferita pensata per deliziare soprattutto gli ospiti che venivano da fuori: l’isola delle frivolezze siciliane, con Caponata di melanzane, Macco di fave con ricotta al forno, Sarde a “beccafico”, panelle di ceci, arancini.
Abbiamo scelto il pranzo a buffet perché è una formula dinamica e giovane, che accontenta tutti i gusti e facilita il relazionarsi degli ospiti.
Anche mia mamma, che inizialmente si era pronunciata a favore dell’altra opzione possibile, il tradizionale ricevimento con menu servito ai tavoli, alla fine si è trovata d’accordo con me, anche perché c’era posto a sedere per tutti e i buffet erano riccamente decorati.
Naturalmente era previsto anche un tavolo dei dolci, oltre alla tradizionale torta nuziale, che noi abbiamo scelto a forma di margherita, composta d a crema chantilly e fragoline di bosco dell’Etna.
Il nostro ricevimento si è tenuto all’aperto, ma ci avevano preparato anche un’opzione in caso di brutto tempo, della quale si usufruisce anche in inverno, che prevede l’allestimento all’interno del Fico d’india, locale ricavato negli ex granai.
Dopo il taglio della torta si sono aperte le danze, con un intrattenimento musicale con musica degli anni ‘70, ‘80 e ’90. Lo avevamo pensato per i nostri amici ma con grande sorpresa l’atmosfera ha coinvolto tutti e per la prima volta abbiamo visto anche i nostri genitori ballare!

È stata una giornata perfetta, al di sopra delle nostre aspettative, e anche la sua conclusione è stata da fiaba: abbiamo trascorso la notte in una delle suite del resort e il giorno dopo ci siamo rilassati nella spa con trattamenti di coppia e hammam”.